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	<title>Mellogs.it&#187; Attualità</title>
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	<description>Notizie dal mondo del web targate Mellogs.it</description>
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		<title>&#8220;Ho rischiato la vita, sembrava l&#8217;inferno, Bari non è tutta così&#8221;, l&#8217;appello di Lisa Fusco dopo gli insulti di ieri</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 19:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.gallucci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Sto ricevendo minacce sul mio sito personale e sul mio profilo di Facebook, dovreste vergognarvi per come mi avete trattata, comunque tornerò in Puglia perché è una regione che amo e li ho tanti amici”, questo è l’appello che Lisa Fusco, raggiunta telefonicamente, fa dopo gli insulti ricevuti ieri nel corso della partita Bari &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mellogs.it/wp-content/uploads/2010/04/lisafusco19.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7259" title="lisafusco19" src="http://www.mellogs.it/wp-content/uploads/2010/04/lisafusco19-300x263.jpg" alt="" width="300" height="263" /></a>“Sto ricevendo minacce sul mio sito personale e sul mio profilo di Facebook, dovreste vergognarvi per come mi avete trattata, comunque tornerò in Puglia perché è una regione che amo e li ho tanti amici”, questo è l’appello che Lisa Fusco, raggiunta telefonicamente, fa dopo gli insulti ricevuti ieri nel corso della partita Bari &#8211; Napoli.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’inferno</strong> &#8211; “Non mi sono mai permessa di alzare il dito contro di loro, se loro hanno questa testimonianza mi portassero delle prove. Sono una donna e mi devono chiedere scusa e come tutte le donne devo essere rispettata.” L’inferno che ha travolto l’inviata di “Quelli che il Calcio” si è scatenato al gol del 2-0 per il Napoli da parte di Lavezzi. “Da grande tifosa del Napoli ho esultato &#8211; dichiara “La Subrettina” -, però appena mi sono tolta le cuffie ho visto che intorno a me si era scatenato l’inferno. Sputi, insulti, addirittura mi hanno lanciato dei corni che vendevano all’interno dello stadio. Fortunatamente non sono stata colpita da una bottiglietta che era stata lanciata da un tifoso non poco distante da me. Sono napoletana ed avevo tutto il diritto di tifare per la mia squadra del cuore, hanno solo voluto attirare la loro attenzione attaccandomi, dandomi della escort e attribuendomi aggettivi inimmaginabili, cose che con il mondo del calcio non dovrebbero proprio far parte”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ho rischiato la pelle</strong> &#8211; “Sono stata appoggiata anche da Simona Ventura &#8211; dice la Fusco -, l’Italia è un paese civile e per questo credo che dovrebbero essere rispettate le idee degli altri, anche la fede calcistica, ma purtroppo non tutti la pensano come me. Mi ritengo fortunata perché ho rischiato veramente di rimetterci la pelle, non solo io ma anche gli altri inviati delle testate giornalistiche Napoletane e la squadra esterna della Rai che mi seguiva.”</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non tutta Bari è così</strong> &#8211; La Showgirl napoletana conclude con una appello verso i baresi: “Si vergognassero quelle persone, uomini, mariti e padri di famiglia, che mi hanno insultato. Non tutta Bari è fatta di immondizia, è una città fantastica dove tornerò sicuramente. Ho già ricevuto molte scuse da cittadini baresi ma, purtroppo, continuo a ricevere minacce ed insulti. I loro volti sono presenti in un <a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/video/?vxSiteId=bc005c9d-d69f-463a-ae21-a260eceafed0&amp;vxChannel=Ultime%20News&amp;vxClipId=2524_114304&amp;vxBitrate=300" target="_blank">video divulgato dal Corriere della Sera</a>, li denuncio tutti.”</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò che è successo ieri al San Nicola di Bari non fa bene al calcio italiano che, ogni giorno, ci regala brutte scene che non dovrebbero appartenere a questo fantastico sport.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Andrea Gallucci - <a href="http://www.partenopress.com/" target="_blank">www.partenopress.com</a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><script type="text/javascript" src="http://impit.tradedoubler.com/imp?g(18579952)a(1673112)" charset=""></script></strong></p>
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		<title>&#8220;Lovely Bear&#8221;, arriva dagli Usa il gadget più venduto di San Valentino</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 22:37:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.gallucci</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Regali]]></category>
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Trovare il regalo perfetto per il proprio partner è sempre un dramma, per il San Valentino 2010 la soluzione migliore arriva dagli Stati Uniti e si chiama “Lovely Bear”. Sta andando letteralmente a ruba ed in pochissimo tempo è diventato il gadget che tutti dovrebbero avere. Con degli occhioni grandi e dolci, l’orsacchiotto dell’amore ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mellogs.it/wp-content/uploads/2010/02/lovely_bear_front.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-7218" title="lovely_bear_front" src="http://www.mellogs.it/wp-content/uploads/2010/02/lovely_bear_front-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Trovare il regalo perfetto per il proprio partner è sempre un dramma, per il San Valentino 2010 la soluzione migliore arriva dagli Stati Uniti e si chiama “Lovely Bear”. Sta andando letteralmente a ruba ed in pochissimo tempo è diventato il gadget che tutti dovrebbero avere. Con degli occhioni grandi e dolci, l’orsacchiotto dell’amore ha conquistato tutta l’America e gli americani. E’ arrivato nei migliori negozi degli States agli inizi del 2010 e subito è andato a ruba, divenendo così l’oggetto più richiesto del momento. La sua semplicità, il suo fascino incantevole e il suo costo contenuto l’hanno reso una vera e propria star del San Valentino made in USA. Costa 15$ e per un prodotto che ormai è diventato di nicchia è pochissimo.</p>
<p style="text-align: justify;">Molti americani hanno dichiarato di credere che “Lovely Bear” sia una sorta di porta fortuna da regalare al proprio partner, un semplice pupazzetto che renderà il San Valentino 2010 veramente speciale!</p>
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		<title>A Ravello inaugurato l&#8217;Auditorium &#8220;Oscar Niemeyer&#8221;. Un sogno che si realizza</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 21:31:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>u.gallucci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ tutto vero, il nastro tricolore è stato tagliato, l’Auditorium “Oscar Niemayer” dopo 10 anni di battaglie e ricorsi al Tar è nato. Una gravidanza lunga, intensa e travagliata ma con un successo che non si feremerà qui. Questa mattina intorno alle 12.00 a Ravello, il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino ha inaugurato l’opera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mellogs.it/wp-content/uploads/2010/01/taglio2.jpg"></a><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mellogs.it/wp-content/uploads/2010/01/IMG_0495.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-7210" title="IMG_0495" src="http://www.mellogs.it/wp-content/uploads/2010/01/IMG_0495-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>E’ tutto vero, il nastro tricolore è stato tagliato, l’Auditorium “Oscar Niemayer” dopo 10 anni di battaglie e ricorsi al Tar è nato. Una gravidanza lunga, intensa e travagliata ma con un successo che non si feremerà qui. Questa mattina intorno alle 12.00 a Ravello, il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino ha inaugurato l’opera dell’archistar brasiliana Niemeyer, così da lanciare Ravello sempre più in alto e diventare la Salisburgo del Mediterraneo. ”Ce l’abbiamo fatta”, queste le prime parole di Antonio Bassolino all’interno della sala da 400 posti del nuovo gioiello della “Divina Costiera”. “Per qualcuno assomiglia ad un foglio di carta che vola nell’aria, per qualcun altro ad una nuvola, a me ricorda l’occhio di Magritte &#8211; ha detto il governatore della Campania &#8211; è un grandissimo dono che ci ha fatto uno degli architetti più importanti al mondo che ringrazio di cuore”. Nel corso del suo discorso, il presidente della regione ricorda quando gli venne consegnato in Brasile il progetto dell’Auditorium.<span id="more-7209"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mellogs.it/wp-content/uploads/2010/01/chiavicittà.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-7213" title="chiavicittà" src="http://www.mellogs.it/wp-content/uploads/2010/01/chiavicittà-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>“Per Ravello è una giornata davvero particolare e anche la dimostrazione che si può fare bella architettura moderna in un luogo delicatissimo come Ravello, un comune piccolo ma il cui nome è conosciuto in tutto il mondo &#8211; ha aggiunto &#8211; un salto di qualità di enorme importanza, per tutti”. Con l’arrivo dell’Auditorium Ravello è pronta a destaggionalizzare il turimo “Insieme a Villa Rufolo e a Villa Episcopio, che la Regione ha acquisito e sta restaurando fa di questa piccola città un grandissimo luogo dell’anima, della cultura e dello spirito &#8211; ha concluso Bassolino &#8211; ed è possibile ora per 365 giorni all’anno, in tutte le stagioni avere un’offerta culturale e turistica di grandissimo livello”.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo il discorso del presidente Bassolino, impegnato in questi giorni anche per la questione elezioni, sono interventuti il presidente della Fondazione Ravello, il sociologo Domenico De Masi il quale è sembrato più entusiasta che mai, come un padre che vede partorire il proprio figlio. “È stato faticoso ma ce l’abbiamo fatta” questo ripete De Masi, dopo una battaglia lunghissima ma alla fine vinta. Un sogno che si realizza, nato così per caso dopo aver conosciuto un giornalista brasiliano Roberto D’Avila. Ora l’ultimo passo resta l’affidamento della struttura. La Fondazione Ravello è pronta “Abbiamo siglato con il sindaco una convenzione che affida la gestione dell’auditorium alla Fondazione, aspettiamo che passi in consiglio comunale”. Nonostante la fumata bianca sia molto lontana, la Fondazione Ravello è già all’opera, “Stiamo già lavorando ad un nuovo progetto, Ravello 12 &#8211; afferma De Masi &#8211; così da garantire eventi tutto l’arco dell’anno, nel 2012″. Dopo questa tre giorni d’inaugurazione si ripartirà da sabato 13 febbraio. “Per circa cinque settimane saranno ospitate orchestre di grandi capitali europee per concerti legati alla lettura di novelle di Boccaccio con grandi attori”. Non solo buona musica e cultura, ma anche enogastronomia così da valorizzare sempre al meglio le risorse campane, “L’assessorato all’agricoltura offrirà una degustazione di prodotti locali” conclude il presidente della Fondazione Ravello.</p>
<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mellogs.it/wp-content/uploads/2010/01/torta.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-7214" title="torta" src="http://www.mellogs.it/wp-content/uploads/2010/01/torta-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>A chiudere gli interventi è stato il Sindaco della “Città della Musica”, l’avv. Paolo Imperato, uno dei primi “nemici” dell’Auditorium che però commenta “Prima ero perplesso sulla possibilità di realizzare un progetto tanto audace, ma ora l’Auditorium è una realtà e bisogna impegnarsi a ricavarne tutti i vantaggi in termini di occupazione, di visibilità e di sviluppo”. Dopo i tre interventi la mattinata presso il nuovissimo Auditorium dedicato al suo progettista, è continuata con l’esibizione della Fanfara dei Carabinieri e poi il rituale taglio della torta con il logo. Questa sera l’evento continua con l’esibizione dei giovani ballerini brasiliani dell’ Escola do Teatro Bolshoi no Brasil, fondata dal prestigioso Teatro Bolshoi di Mosca, e che ha dato nuove aspettative ad un numero enorme di bambini e ragazzi brasiliani. Il Bolshoi proporrà un ricco Gala incentrato, nella prima parte, sulla figura e la musica di Chopin, nel bicentenario della nascita.</p>
<p style="text-align: justify;">Domani si continuerà, con l’attesissimo concerto di Lucio Dalla, il quale proporrà nel suo recital un testo inedito, scritto apposta per l’occasione. Il cantautore bolognese eseguirà a modo suo il Sesto concerto per violino di Vivaldi. Marco Alemanno, invece, sarà la voce recitante di alcuni dei versi più significativi della poetessa Alda Merini, recentemente scomparsa, messe in musica e “sinfonizzate” da Dalla.</p>
<p style="text-align: justify;"><a onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mellogs.it/wp-content/uploads/2010/01/taglio2.jpg"><img class="alignright" title="taglio2" src="http://www.mellogs.it/wp-content/uploads/2010/01/taglio2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>L’evento sarà completamente “catturato” dagli obiettivi dello staff del fotografo Oliviero Toscani, amico di Ravello e del Ravello Festival. Tra una foto e l’altra, un emozionatissimo Toscani, ha commentato così l’evento ”Ho attraversato tutto il grande travaglio per poter costruire questa opera &#8211; dice Toscani &#8211; questo è un paese che quando si hanno le idee si hanno i nemici. C’è stata tutta una parte dell’Italia contro questa opera, ricorsi al Tar, tutto il possibile contro questo Auditorium. Finalmente sono felice che questa opera sia stata realizzata”. Oltre ad essere emozionato, Oliviero Toscani è sembrato particolarmente commosso, sopratutto “per la qualità dell’opera &#8211; aggiunge il fotografo &#8211; questa è una di quelle opere che appartengono alla grande Italia per cui è famosa nel mondo. Ambientalismo non vuol dire non far niente ma costruire bene. L’Italia non è un paese della natura ma delle attività umane, è bella perchè l’uomo è intervenuto sul territorio. Questa è una delle pochissime cose fatte bene negli ultimi decenni”. Toscani tra un commento ed un altro immortala momenti che entreranno nella storia di Ravello e dell’architettura mondiale. “È un momento di storia, &#8211; commenta Toscani &#8211; faremo un’esposizione forse a Ravello questa estate”. Immagini ricche di emozioni, soprattutto di volti soddisfatti per la realizzazione di un sogno osteggiato da molti, che però oggi devono accettare la sconfitta e convincersi che l’auditorium sarà una “locomotiva” in grado di portare a Ravello nuovi flussi turistici e, destagionalizzare, un turismo che solo nei mesi più caldi riempie le tantissime strutture ricettive.</p>
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		<title>Tragedia ad Atrani, una frana cade sul ristorante &#8220;Zaccaria&#8221;. Morto lo chef</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Jan 2010 12:11:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>u.gallucci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Inizio d’anno amaro per la Costiera Amalfitana, questa mattina intorno alle 10 circa ad Atrani un masso si è staccato da un costone, finendo su un noto ristorante della Divina uccidendo lo Chef. All’interno del locale vi era solo lo chef, il quale è morto a causa della frana. Sul posto sono intervenuti i vigili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mellogs.it/wp-content/uploads/2010/01/atrani021.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-7068" title="atrani021" src="http://www.mellogs.it/wp-content/uploads/2010/01/atrani021-150x150.jpg" alt="atrani021" width="150" height="150" /></a>Inizio d’anno amaro per la Costiera Amalfitana, questa mattina intorno alle 10 circa ad Atrani un masso si è staccato da un costone, finendo su un noto ristorante della Divina uccidendo lo Chef. All’interno del locale vi era solo lo chef, il quale è morto a causa della frana. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri, il 118 e la protezione civile. Gli operatori sanitari hanno tentato di rianimare la vittima, un signore di 44 anni, Carmine Abate originario di Tramonti. Lo chef del ristorante “da Zaccaria”, è stato colpito dai massi mentre si trovava nel ristorante per la preparazione del pranzo.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo momento, genio civile e tecnici della difesa del suolo stanno eseguendo verifiche sulla pericolosità del suolo, nella zona colpita dalla incidente. A coordinare tutte le forze intervenute sul territorio, è la protezione civile di Amalfi con i suoi volontari.  Al momento al strada di collegamento fra le due località della costiera resta chiusa al traffico veicolare.</p>
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		<title>Acqua alta a Venezia, toccati i +131cm di marea. Per domani previsti +115cm</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 17:32:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.gallucci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per Venezia è tutto regolare, per i Veneziani e per chi si trova spesso in laguna è un grande disagio, per i turisti invece è uno spettacolo a cui assistere assolutamente. Ormai Venezia di maree ne ha viste tantissime, quella di oggi è stata la più alta del 2009, poco dopo le ore 9 di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mellogs.it/wp-content/uploads/2009/11/venezia_acquaalta.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-7050" title="venezia_acquaalta" src="http://www.mellogs.it/wp-content/uploads/2009/11/venezia_acquaalta-150x150.jpg" alt="venezia_acquaalta" width="150" height="150" /></a>Per Venezia è tutto regolare, per i Veneziani e per chi si trova spesso in laguna è un grande disagio, per i turisti invece è uno spettacolo a cui assistere assolutamente. Ormai Venezia di maree ne ha viste tantissime, quella di oggi è stata la più alta del 2009, poco dopo le ore 9 di questa mattina l&#8217;acqua è arrivata a toccare i 131 centimetri sul medio mare. Un livello, quello raggiunto stamane, certo alto ma non inusuale in questo periodo spesso segnato da maree molto sostenute.</p>
<p style="text-align: justify;">Appena un anno fa, il primo dicembre 2008, Venezia per alcuni momento ha temuto di ripetere il dramma del 4 novembre 1966, quando la massima aveva toccati i 194 centimetri. Alla fine, il livello si era fermato a più 156 centimetri. La massima di marea molto sostenuta era stata annunciata già da giorni dal Centro previsioni maree del comune di Venezia e la popolazione era stata allertata con i vari sistemi in uso in città . Con una massima di marea attorno ai 130 centimetri l&#8217;acqua alta interessa il 43% circa del suolo cittadino.</p>
<p style="text-align: justify;">Piazza San Marco è stata letteralmente invasa dall&#8217;acqua, in alcune zone ha toccato i 50 centimetri di profondità, mentre in altre zone di Venezia i masegni erano bagnati appena pochi millimetri. La massima odierna attorno ai 130 centimetri, comunque, era già stata annunciata da giorni dal centro previsioni maree del Comune di Venezia.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla fine il margine di errore è stato di appena un centimetro. Stamane, così, grazie anche ai diversi sistemi di allertamento attivati dal comune, sono stati relativamente pochi tra gli habituè della città lagunare, per residenza o per lavoro, quelli che giravano senza stivoloni di gomma o altri &#8220;sistemi&#8221; artigianali per protettere i piedi dall&#8217;acqua. Ben diversa, come succede in questi casi, la meraviglia dei turisti o la temerarietà di chi ha camminato a piedi scalzi.</p>
<p style="text-align: justify;">Per domani mattina si attende una nuova perturbazione che potrebbe portare la punta massima a 115 cm.</p>
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		<title>48, il morto che parla… brasiliano</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 21:57:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.gallucci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fino a ieri &#8220;il morto&#8221; parlava solo napoletano, ora parla anche il brasiliano. Il protagonista di questa incredibile storia accaduta in brasile è un muratore brasiliano, Ademir Jorge Goncalves, che nel bel mezzo del suo funerale è apparso dal nulla dopo che era stato dato per morto dalla polizia brasiliana.
La polizia aveva dato per certo che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mellogs.it/wp-content/uploads/2009/11/orig_c_0_articolo_465183_listatakes_itemtake_0_immaginetake.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6982" title="orig_c_0_articolo_465183_listatakes_itemtake_0_immaginetake" src="http://www.mellogs.it/wp-content/uploads/2009/11/orig_c_0_articolo_465183_listatakes_itemtake_0_immaginetake-150x150.jpg" alt="orig_c_0_articolo_465183_listatakes_itemtake_0_immaginetake" width="150" height="150" /></a>Fino a ieri &#8220;il morto&#8221; parlava solo napoletano, ora parla anche il brasiliano. Il protagonista di questa incredibile storia accaduta in brasile è un muratore brasiliano, Ademir Jorge Goncalves, che nel bel mezzo del suo funerale è apparso dal nulla dopo che era stato dato per morto dalla polizia brasiliana.</p>
<p style="text-align: justify;">La polizia aveva dato per certo che Ademir Jorge Goncalves fosse passato a miglior vita credendo che fosse stato coinvolto in un incidente avvenuto di sabato a notte fonda in un&#8217;autostrada nello stato di Parana, nel sud del Brasile. Come da tradizione in Brasile i funerali si celebrano il giorno seguente la morte e così è stato anche per la famiglia Goncalves che si è presentata in chiesa ad un giorno dal disastro.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;unico tassello che manca di questa incredibile storia è cosa e chi c&#8217;era dentro la bara. Un agente ha spiegato all&#8217;agenzia Associated Press: &#8220;Il cadavere che abbiamo trovato era completamente sfigurato. Lo abbiamo scambiato per Goncalves perché era vestito in modo identico a lui&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Nessuno poteva immaginare che Goncalves invece di schiantarsi in automobile avesse deciso di trascorrere il sabato sera in autogrill con alcuni amici a bere cachaca. Il protagonista del tragico inconveniente, ha spiegato la nipote al quotidiano O Globo, non ha saputo nulla del suo stesso funerale fino al momento della cerimonia. Appena saputo della cerimonia in corso si è precipitato sul luogo per far sapere a tutti che non era affatto morto.</p>
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		<title>Nessuna legge ridurrà le vacanze estive. E&#8217; una bufala quella girata su Facebook</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 20:19:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>u.gallucci</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mellogs.it/wp-content/uploads/2009/10/gelminimariastella.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6897" title="gelminimariastella" src="http://www.mellogs.it/wp-content/uploads/2009/10/gelminimariastella-150x150.jpg" alt="gelminimariastella" width="150" height="150" /></a>&#8220;16 ottobre, sciopero generale contro la Gelmini&#8230;FATELO GIRARE&#8221;. Questo è il titolo di uno dei tanti link o gruppi presenti su Facebook, contro la Gelmini. &#8220;Non è possibile, hanno approvato la legge delle 4 settimane di scuola, tutto luglio, condividete e fate girare se no siete secchioni e amate la Gelmini&#8221;, questa una delle tante descrizioni. Grazie ai social network oggi è tutto più facile, anche creare incubi tra i ragazzi e studenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo è solo l&#8217;ultimo dei tanti link condivisi dai diversi ragazzi italiani iscritti al noto social network. Gruppi che vanno contro il ministo, meno popolare del Governo Berlusconi, che invece di informare correttamente, creano sempre più problemi. Una vera e propria bufala alla quale tutti hanno abboccato, tanto da far pensare veramente ad una riforma del genere. Vabbè che la riforma della stella cadente del Governo è inaccettabile, questa della legge 639, con la quale si ridurrebbero le settimane di vacanze scolastiche, è inesistente e addirittura anche i sindacati e i professori non ne sapevano nienet.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo gruppo che si aggiunge ai circa 6800 presenti su facebook, partendo da &#8220;Facciamo vedere alla Gelmini che siamo più di 200.000 alunni ad odiarla!!!&#8221; con 295.488 membri. Il ministro classe 1973, sembra proprio che sia stata presa di mira dagli studenti che inventano sempre bufale e storielle per andare contro la sua politica e non studiare. Chissà questa trovata tecnologica, che grazie al passaparola mediatico ha fatto subito il giro del mondo, riuscirà a regalare agli studenti una riduzione dell&#8217;anno scolastico e quindi tante vacanze???</p>
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		<title>Vuoi vivere come un ricco senza pagare le tasse ma rispettando la legge? Il Panorama n°41 dell’8 Ottobre ci spiega i trucchi</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 11:07:42 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mellogs.it/wp-content/uploads/2009/10/000fe94d.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-6828" title="Panorama n°41 - 8 Ottobre 2009" src="http://www.mellogs.it/wp-content/uploads/2009/10/000fe94d.jpeg" alt="Panorama n°41 - 8 Ottobre 2009" width="163" height="202" /></a>Evasori che nascondono i propri tesori, il sistema fiscale italiano che aiutano imprese, professionisti ed autonomi, il Panorama n° 41, in uscita l&#8217;8 ottobre 2009 in tutte le edicole, ci svela i trucchi. &#8221;Solo nel 2008 la Guardia di finanza ha scovato 6.414 evasori totali, persone che il fisco nemmeno conosceva, ma che magari giravano in Maserati e avevano uno yacht attraccato al porto più alla moda. Senza contare gli sportivi e i cantanti con tesoretti ben custoditi nei paradisi fiscali: personaggi che il fisco ha scovato prima che potessero usufruire, come faranno gli altri contribuenti infedeli che hanno nascosto all’estero le proprie ricchezze, del decreto legge del governo sullo scudo fiscale oggi al centro anche di uno scontro politico acerrimo tra maggioranza e opposizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Una partita, questa, che riguarda almeno 300 miliardi di euro depositati fuori dai confini italiani.&#8221; Gli esempi più semplici sono: l’avvocato che carica sui costi dello studio qualche spesa familiare, il professore che il pomeriggio dà lezioni private senza ricevuta, l’ortolano che si mette nei panni del coltivatore diretto per vendere il proprio prodotto senza essere obbligato a dare lo scontrino.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Questa è solo una faccia della medaglia, l&#8217;altra faccia è rappresentata da un fenomeno completamente diverso. &#8220;Da Roma a Milano, da Palermo a Venezia, a Torino, Bologna o Firenze, si può fare anche tutto alla luce del sole, rispettare le leggi del fisco e, pur essendo milionari, si può apparire più miseri di un poveraccio vero o pagare in proporzione meno tasse di un bidello di scuola.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Panorama ha scoperto che molti sono i contribuenti che riescono a fare tutto ciò, e nel numero in uscita ci spiega come fare, da come si legge non è poi così tanto difficile. La cosa più importante è essere capaci a saper usare alla perfezione le leggi, scovare marchingegno legali, avere soldi per poter affidarsi ad uno dei 100 mila professionisti che in Italia vivono suggerendo come sfuggire alla morsa del fisco.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Gli obiettivi da raggiungere non sono un mistero, come dimostrano i casi che potrete leggere negli articoli di seguito. Bisogna investire la ricchezza in beni che non sono sottoposti alle imposte progressive sui redditi. Organizzare la propria attività in modo da scaricare innumerevoli costi, riducendo (o azzerando) il reddito sul quale poi si pagheranno le imposte.&#8221;</p>
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		<title>John Richmond conquista Parigi. Oggi apre la sua prima boutique in Francia</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 15:55:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>u.gallucci</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="TEXT-ALIGN: justify"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mellogs.it/wp-content/uploads/2009/10/parigi_torre_eiffel_tour.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6816" title="parigi_torre_eiffel_tour" src="http://www.mellogs.it/wp-content/uploads/2009/10/parigi_torre_eiffel_tour-150x150.jpg" alt="parigi_torre_eiffel_tour" width="150" height="150" /></a>Il marchio d&#8217;alta moda Richmond conquista anche Parigi. Dopo aver conquistato Milano, Capri, Porto Cervo e Kiev, oggi John Richmond aprirà la sua prima boutique in territorio francese, a Parigi in rue du Fauboug Saint Honorè 62. Un imponente flagship store di oltre 1300 metri quadrati, frutto di un piano strategico di espansione della prima linea del designer inglese messo in atto dall&#8217;imprenditore Saverio Moschillo, proprietario con lo stesso John Richmond della Maison. Questo progetto ambizioso, punta alla &#8220;conquista&#8221; delle capitali internazionali della moda, ma anche alle piazze principali del jet-set.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">La boutique si aggiunge a quelle già esistenti in Italia e in Ucraina, presentando il nuovo concept del brand che traccia in maniera inequivocabile le linee guida di una nuova architettura retail che verrà ripresa in occasione delle future aperture e che si propone come incipit del piano di restyling che riguarderà tutti negozi monomarca del gruppo. La boutique, suddivisa su due livelli, accoglie tutte le collezioni abbigliamento accessori e calzature uomo e donna di John Richmond, oltre alla nuova fragranza femminile John Richmond Perfume.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">La boutique &#8220;disegnata&#8221; dall&#8217;architetto francese Christophe Pillet in streatta collaborazione con lo stilista inglese, punta ad un&#8217;immagine rigorosa che rilegge i canoni del lusso attraverso l&#8217;uso di materiali nobili, che vengono esaltati da dettagli di altissimo pregio come le lastre di vetro fumé nero che, partendo dal soffitto, creano un sofisticato divisorio tra le appenderie in acciaio lucido. Sui preziosi marmi è intarsiato lo storico stilema tattoo della Maison, così da creare un continuum visivo di forte impatto dove l’animo rock del designer si sposa con una struttura high tech di ultima generazione.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">John Richmond, spesso definito l’ultimo stilista del rock &amp; roll, è stato scelto da artisti internazionali come Madonna, George Michael, David Bowie, Mick Jagger e Annie Lennox e ha vestito celebrità come Dita Von Teese, Penelope Cruz, Coolio, Bryan Adams, Joaquìn Cortés, Elton John, Laura Pausini, Elle Mc Pherson, Bar Rafaeli e i due campioni mondiali Marco Materazzi e Clarence Seedorf, diventati poi testimonial del brand.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">In occasione dell&#8217;apertura della Boutique Parigina, la Maison metterà in vendita un gioiello &#8220;Limited Edition&#8221; disegnato ad hoc dallo stilista, il cui ricavato verrà devoluto in parte per la lotta contro l&#8217; AIDS. Il prezioso monile è un collier di diamanti neri con un ciondolo a forma di cuore in diamanti bianchi che circondano l’incisione del monogramma “JR”. Il 25% del ricavato delle vendite dell’accessorio verrà devoluto all’associazione impegnata a finanziare programmi di ricerca medica e scientifica. Sidaction gioca oggi un ruolo importante sia in Francia che nei Paesi in via di sviluppo e il suo sostegno contribuisce ogni giorno a migliorare i centri di cura e a rendere più adeguate le strutture che ospitano i malati.</p>
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		<title>&#8220;Così mi vendo a scuola ai compagni di classe&#8221;. Sul prossimo Panorama n°40, servizio sulla microprostituzione</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Sep 2009 21:17:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>u.gallucci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Ha una famiglia benestante, una casa in centro, frequenta il liceo. A 15 anni ha cominciato a prostituirsi con i compagni di scuola. E non è un caso isolato, come ha scoperto lo psicologo che segue Caterina in terapia. Panorama racconta la sua storia. E suo padre descrive lo smarrimento di un genitore che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mellogs.it/wp-content/uploads/2009/09/000fc61b1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6739" title="000fc61b1" src="http://www.mellogs.it/wp-content/uploads/2009/09/000fc61b1-150x150.jpg" alt="000fc61b1" width="150" height="150" /></a>&#8220;Ha una famiglia benestante, una casa in centro, frequenta il liceo. A 15 anni ha cominciato a prostituirsi con i compagni di scuola. E non è un caso isolato, come ha scoperto lo psicologo che segue Caterina in terapia. Panorama racconta la sua storia. E suo padre descrive lo smarrimento di un genitore che si accorge di non avere capito nulla della figlia.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Nel prossimo numero di Panorama, il n° 40 in uscita il 1° ottobre 2009 sarà pubblicato un servizio esclusivo su uno dei problemi principale del III Millennio, il sesso a pagamento nelle scuole. Dopo l&#8217;alcol e la droga questo è uno dei principali problemi, un fenomeno che gli esperti definiscono microprostituzione.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Gli esperti lo usano per indicare un fenomeno nuovo che riguarda gli adolescenti: vendere prestazioni sessuali ad altri coetanei in cambio di denaro o beni materiali. In Italia i protagonisti sono soprattutto ragazze, ma anche ragazzi minorenni, di estrazione sociale medio-alta. I loro contratti a base di sesso si consumano a scuola, specialmente nei licei delle grandi città. La microprostituzione non è organizzata né gestita da un racket, non prevede sfruttamento, non riguarda soggetti stranieri e non si rivolge a una clientela adulta. È roba da ragazzi, insomma.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mellogs.it/wp-content/uploads/2009/09/panorama_40_21.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-6740" title="panorama_40_21" src="http://www.mellogs.it/wp-content/uploads/2009/09/panorama_40_21-150x150.jpg" alt="panorama_40_21" width="150" height="150" /></a>Il servizio racconta la storia di una ragazza di Milano, la quale è riuscita a superare questo problema. La ragazza, racconta la sua storia rispondendo alle domande di Alessandro Calderoni. L&#8217;orrenda avventura della ragazza inizia all&#8217;età di 14-15 anni, quando <em>&#8220;Non mi piacevo. Stavo male&#8221;.</em> Prima l&#8217;alcol e poi il sesso, passando per le canne &#8220;rilassanti&#8221; ma mai la droga pesante come la cocaina. Dopo l&#8217;alcol arriva il sesso, a scuola con i coetanei, non per amore, senza provare alcun sentimento ma solo per soldi.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Avevo 15 anni, era soltanto sesso orale, non avevo ancora avuto un rapporto completo, all’epoca. Mi ero buttata nell’alcol e qualche prestazione in cambio di soldi non mi sembrava così tragica, come cosa&#8221;. Tutto accaduto nella maniera più semplice &#8220;Mi è stata fatta la proposta da un ragazzo &#8211; così racconta Caterina &#8211; e io ho accettato praticamente subito&#8221;. </em>Prestazioni a pagamento, circa 20-30 euro che la ragazza ha svolto solo 6 volte, mai con lo stesso ragazzo e mai per amore, ma solo per gioco.</p>
<p style="text-align: justify;">Caterina però non è l&#8217;unica ragazza ad aver fatto ciò, una moda che si espande sempre più, contagiando molti ragazzi e ragazze figli di benestanti. Il servizio del n° 40 di Panorama racconta anche altre storie del genere e argomenti collegati alla vendita del proprio corpo a scuola, per piacere ma sopratutto per soldi.</p>
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