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	<title>Mellogs.it&#187; Auditorium Oscar Niemeyer</title>
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	<description>Notizie dal mondo del web targate Mellogs.it</description>
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		<title>I sogni diventano realtà, nel fine settimana si inaugura l’Auditorium “Oscar Niemeyer”</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 22:57:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Auditorium Oscar Niemeyer]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Un sogno che si realizza, dopo anni di battaglie e ricorsi al Tar l’Auditorium “Oscar Niemeyer” è stato realizzato. Ci sono voluti circa 4 anni, ma alla fine l’opera è compiuta, nonostante le tante critiche e i tanti malumori. Dal 26 ottobre 2006 al 29 gennaio 2010, data dell’inaugurazione dell’Auditorium progettato dall’archistar brasiliana Oscar Niemeyer. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.auditoriumoscarniemeyer.it/wp-content/uploads/auditorium_allphoto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-831" title="auditorium_allphoto" src="http://www.mellogs.it/wp-content/plugins/wp-o-matic/images/eca74_auditorium_allphoto-300x153.jpg" alt="auditorium_allphoto" width="300" height="153" /></a>Un sogno che si realizza, dopo anni di battaglie e ricorsi al Tar l’Auditorium “Oscar Niemeyer” è stato realizzato. Ci sono voluti circa 4 anni, ma alla fine l’opera è compiuta, nonostante le tante critiche e i tanti malumori. Dal 26 ottobre 2006 al 29 gennaio 2010, data dell’inaugurazione dell’Auditorium progettato dall’archistar brasiliana Oscar Niemeyer. Un onda bianca che affaccia su uno dei panorami più incantevoli del mondo, scenografia di miliardi di fotografie ed anche di diversi film internazionali. L’Auditorium “Oscar Niemeyer” è un qualcosa di unico, un progetto realizzato dal architetto brasiliano, prestando molta attenzione e cura “una città unica molto bella, artistica, preziosa &#8211; commenta Niemeyer &#8211; che merita un’opera importante”<span></span></p>
<p>Tre giorni di musica, danza e cinema, con ampi spazi dedicati all’approfondimento culturale, passando per l’omaggio doveroso a Oscar Niemeyer, senza dimenticare i piaceri della gastronomia più raffinata. Tutto quanto sia in grado di offrire una struttura moderna ed elegante come l’Auditorium “Oscar Niemeyer” di Ravello sarà esibito al pubblico nel corso dei tre giorni dell’inaugurazione.</p>
<p>La grande musica sinfonica &#8211; Innanzitutto, con la proposta della Nona Sinfonia di Beethoven, nell’interpretazione dei complessi del Teatro di San Carlo, affiancati dai giovani solisti dell’Accademia del Teatro alla Scala e diretti dal 26enne David Afhkam, numero due della Gustav Mahler Jugendorchester. La Musica da camera – Al miglior repertorio cameristico rimanda, invece, il concerto di Salvatore Accardo, uno dei massimi violinisti del nostro tempo, alle prese con le celeberrime “Stagioni” di Vivaldi. Insieme a lui, l’Orchestra da Camera Italiana, complesso giovane ed affidabile cresciuto sotto le cure dello stesso Accardo.</p>
<p>La Danza – Hanno tra i dieci ed i diciotto anni gli straordinari ballerini che giungono dal Brasile con la Escola do Teatro Bolshoi. La scuola, fondata dal prestigioso Teatro Bolshoi di Mosca, ha dato nuove aspettative ad un numero enorme di bambini e ragazzi brasiliani. Il Bolshoi propone un ricco Gala incentrato, nella prima parte, sulla figura e la musica di Chopin, nel bicentenario della nascita.</p>
<p>Il Cinema – Chiude la tre giorni un evento dedicato alle scuole della Costiera. Dalla collaborazione con il Giffoni Film Festival nasce la possibilità di proiettare, con la nuova tecnologia 3D, il film “Nightmare before Christmas” di Tim Burton: il cinema a Ravello, insomma, un altro piccolo miracolo reso possibile dall’Auditorium Niemeyer.</p>
<p>La Musica Pop – Attesissimo il concerto di Lucio Dalla, amico fedele di Ravello. Il noto cantautore non ha voluto perdere l’occasione di esibirsi in quell’auditorium che ha visto nascere, nel corso degli ultimi due anni. Il suo concerto sarà una novità assoluta: ad accompagnarlo, infatti, sarà l’orchestra del San Carlo, chiamata a dare veste classica ai suoi successi di sempre.</p>
<p>I Convegni – Due imperdibili convegni arricchiscono la tre giorni di interessanti momenti di riflessione. Alcuni tra i più importanti architetti di oggi si riuniranno in Villa Rufolo per celebrare il genio di Niemeyer, mentre di cultura come risorsa si parlerà nella sala convegni dell’Auditorium.</p>
<p>All’inaugurazione non parteciperà fisicamente Oscar Niemeyer, poichè “Come tutti sanno non prendo l’aereo &#8211; commenta Niemeyer &#8211; ma vorrei esserci per l’inaugurazione…”. Per Ravello con l’Auditorium arriva l’ora della svolta, dopo essere diventata una delle cittadine più belle della Costiera Amalfitana e conosciuta in quasi tutto il mondo, adesso potrà destagionalizzare il turismo, proponendo eventi anche in mesi più freddi. Così da diventare la Salisburgo del Mediterraneo, grazie a quest’opera che a detta del suo autore “vi sorprenderà, vedrete”.</p>
<p><strong><a href="http://www.partenopress.com/spettacolo/i-sogni-diventano-realta-nel-fine-settimana-si-inaugura-lauditorium-oscar-niemeyer-27012509.html" target="_blank">Ag. Partenopress</a></strong></p>
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		<title>Cento anni di progetti tra le curve. Cosa pensa Massimiliano Fuksas su Niemeyer</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 22:57:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.auditoriumoscarniemeyer.it/wp-content/uploads/Niemeyerfuksas630.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-810" title="Niemeyerfuksas630" src="http://www.mellogs.it/wp-content/plugins/wp-o-matic/images/5519a_Niemeyerfuksas630-300x174.jpg" alt="Niemeyerfuksas630" width="300" height="174" /></a>Guardando dalla costiera verso la collina di Ravello si coglie l’immagine bianca di un edificio che sembra avere la forma di un foglio di carta appena messo in tensione con una fessura che guarda in basso verso il mare e un’altra, più grande, che racconta il flessuoso andamento della copertura. Ci sono molti modi per parlare di un’architettura, anche quella che in un giorno, in un disegno rapido, Oscar Niemeyer consegnò alla sua e alla nostra storia. Finalmente è arrivato il giorno per inaugurare l’Auditorium di Niemeyer a Ravello.<span></span> Niemeyer ha percorso un’esistenza coerente coll’essere stato parte dei grandi progetti brasiliani di libertà del presidente Juscelino Kubitschek.</p>
<p>Niemeyer è anche il creatore del primo palazzo presidenziale a Brasilia, una baracca di assi di legno e solai dello stesso materiale di colore blu. Lì Lucio Costa l’inventore di Brasilia, Niemeyer e il presidente amante della sacra divinità chiamata utopia, su un tavolo malfermo in legno, guardavano gli schizzi e i progetti che prendevano corpo per la nuova capitale del Brasile. Poi arrivano i lunghi anni dell’oblio reazionario e delle persecuzioni di rozzi militari al potere, e Niemeyer a chi di tanto in tanto va a fargli visita traccia su del cartoncino bianco con un pennarello nero segni che assomigliano alle colline di Rio o a un flessuoso corpo di donna. Perché la sua architettura è anche erotica, sembra che approfondisca con immagini interdette dalla religione il cantico dei cantici. Il sublime quando passa purtroppo per la critica razionale incontra quelli che hanno fatto perdere un decennio alla realizzazione dell’auditorium di Ravello di Oscar Niemeyer. Testardo e positivo è stato chi ha voluto e chi è riuscito a costruire l’auditorium anche se in dieci anni.</p>
<p>Era appena un foglio di carta ondulato per 400 spettatori. Oggi è aperto al pubblico. Molti si stupiscono che alla sua età (Niemeyer è nato il 15 dicembre 1907) realizza ancora opere significative. Tanto più che negli ultimi anni ha costruito musei o centri congressi che hanno la freschezza degli anni in cui Niemeyer costruiva Brasilia o esule per il grande Mondadori, quella Mondadori sì era grande, la sede a Segrate della casa editrice annegata in un bacino d’acqua in un parco straordinario. A Parigi nello stesso periodo costruiva la sede del Partito Comunista Francese a Place du Colonel-Fabien con l’auditorium che bene avrebbe potuto prestare a quello di Ravello il suo soffitto spettacolare. In quella copertura, l’illusione e la realtà spingono il gioco del doppio fino ai confini del possibile. A fine anni ’90 Niemeyer completa il museo di arte contemporanea Niteróy che guarda dall’alto come Ravello il mare. Quasi centenario Niemeyer non visitò Ravello e ha visto la costa amalfitana solo sulle carte. Anche vero che ci sono anomalie costruttive e forse linee curve che sbattono senza rispetto contro superfici rigide. È anche vero che Niemeyer non ha redatto né il preliminare né il definitivo né l’esecutivo e non ha neanche seguito i lavori.</p>
<p>Ma tutto questo, vista l&#8217;opera entrandoci dentro, scoprendone la testarda facilità progettuale e la caparbietà nel volere assolutamente che l&#8217;Auditorium di Ravello fosse realizzato, non avvicina noi pigri e ignari all&#8217;universo della creazione?</p>
<p><strong><a href="http://temi.repubblica.it/casa/2010/01/26/cento-anni-di-progetti-tra-le-curve/" target="_blank">Massimiliano Fuksas &#8211; Casa&amp;Design &#8211; La Repubblica</a></strong><!-- fine FIRMA --></p>
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		<title>Ravello successo per il sito dell’auditorium Oscar Niemeyer dei fratelli Gallucci</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 22:57:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mellogs.it/wp-content/plugins/wp-o-matic/images/af3a3_newRavello_I_Gemelli_Gallucci_Ideatori_Del_Sito_Auditorium.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-805" title="newRavello_I_Gemelli_Gallucci_Ideatori_Del_Sito_Auditorium" src="http://www.mellogs.it/wp-content/plugins/wp-o-matic/images/af3a3_newRavello_I_Gemelli_Gallucci_Ideatori_Del_Sito_Auditorium.jpg" alt="newRavello_I_Gemelli_Gallucci_Ideatori_Del_Sito_Auditorium" width="250" height="223" /></a>Ravello, costiera amalfitana. C&#8217;è chi ha preso al balzo l&#8217;opportunità che si è creata sul proprio territorio, della struttura per spettacoli e turismo, più importante mai realizzata nella storia della costa d&#8217; Amalfi e questi sono i gemelli Gallucci, amici, e a volte, anche preziosi collaboratori, di Positanonews. Il sito per l&#8217;auditorium oscar Niemeyer sta avendo notevole successo, come prevedibile, un interesse che ha portato alla corsa dei biglietti in pieno gennaio che è una scommessa vinta. Chi pensava che a gennaio l&#8217;inaugurazione sarebbe andata deserta si è sbagliato di grosso, c&#8217;è la gara al biglietto e al di là di torti e ragioni (abbiamo pubblicato tutto come sempre su positanonews.it che sta seguendo praticamente ogni settimana da cinque anni la vicenda auditorium oltre che ogni giorno Ravello con un intero giornale nel giornale per la Città della Musica) questo è un successo anche se, come abbiamo sottolineato più volte, ora bisogna pensare al dopo. Ma a Ravello l&#8217;auditorium sta portando alla ribalta due &#8220;vecchie&#8221; conoscenze di Positanonews, i fratelli Gallucci. <span></span>Il sito sull&#8217;auditorium sta avendo un boom di visite ed alcuni addirittura lo hanno etichettato come &#8220;sito ufficiale&#8221; a dimostrazione del loro successo. I due, studenti in &#8220;Economia e Gestione dei Servizi Turistici&#8221; a Venezia , sono veri e propri geni dell&#8217;informatica, ma non solo, hanno creatività ed intelligenza da vendere, come quei ravellesi veri che hanno fatto crescere la loro città e promettono bene per il futuro. Ecco cosa hanno detto a Positanonews.</p>
<p>Il sito è nato ed è online dal 12/08/2008 Abbiamo deciso di registrare i domini sull&#8217;Auditorium perchè ci sembrava giusto creare un sito per raccogliere tutta la sua storia, con tutti gli articoli e con tutte le vicende che si sono susseguite nei vari anni. L&#8217;idea non è nata per un futuro fine economico ma per rendere visibile in tutto il mondo quest&#8217;opera che un domani potrà (se ben gestita) dare una grande mano all&#8217;economia di Ravello. Un altro motivo per il quale abbiamo deciso di registrare i domini è stato anche per evitare di perderli per sempre, mi spiego meglio: non rischiare di vederli registrati da società strane con l&#8217;unica finaltà di estorcere, un domani, la cifra più esorbitante possibile.</p>
<p>Il sito è stato realizzato con WordPress, CMS per blog e magazine online. E&#8217; il CMS migliore e più stabile di tutto il web.</p>
<p>In questa settimana abbiamo ricevuto circa 24000 visitatori per un totale di 30930 pagine viste, pensiamo che in questi giorni le visite aumenteranno, vista l&#8217;importanza della notizia.</p>
<p>Su google il sito è al primo e al secondo posto se cerchi: &#8220;Auditorium Ravello, ravello auditorium, ravello auditorium niemeyer, ravello niemeyer, ravello oscar, auditorium oscar&#8221; queste sono le prime che mi sono venute in mente (se cerchi su google al primo posto ti comparirà lo spazio dedicato alle news, noi non rientriamo in quello). Da quando abbiamo pubblicato il sito abbiamo avuto in media 150 visitatori al giorno, non poche per un sito aggiornato non frequentemente.</p>
<p>Sul sito ci sono tutte le foto dei lavori, sempre in aggiornamento, video di YouTube.</p>
<p>Il nostro scopo è quello di continuare ad aggiornare tutti sull&#8217;Auditorium e vedere in alto il sito ed aumentare la media di visitatori giornalieri, penso che per chi fa siti per passione questo dovrebbe essere lo scopo principale, come un genitore che è orgoglioso del proprio figlio che prende buoni voti a scuola. Per noi è così, è frutto della nostra passione e, nel male o nel bene, vogliamo che vada al massimo.</p>
<p>Oltre a questo gestiamo altri blog tra i quali Mellogs.it al quale presto si aggiungerà &#8220;CrazyTravellers&#8221;, un blog di Viaggi e Turismo. E&#8217; in cantiere anche un altro portale di informazioni dedicato alla musica, realizzato in collaborazione con l&#8217;Agenzia di Stampa Partenopress. Infine c&#8217;è BBphotos.it, il sito con le nostre fotografie, il quale però stiamo ultimando piano piano!!!</p>
<p><a href="http://www.positanonews.it/articoli/32914/ravello_successo_per_il_sito_dellauditorium_oscar_niemeyer_dei_fratelli_gallucci.html" target="_blank"><strong>Fonte: PositanoNews</strong></a></p>
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		<title>Niemeyer con vista – Casa&amp;Design</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 22:56:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Venerdì la fanfara dei carabinieri non sarà solo per l&#8217;inaugurazione dell&#8217;Auditorium di Ravello, dieci anni dopo la prima idea progettuale, ma anche per colui che firma l&#8217;opera, il grande vecchio Oscar Niemeyer, 102 anni trascorsi a lasciare il suo segno inconfondibile nella storia dell&#8217;architettura. Un gentiluomo di Belo Horizonte che ha avuto il privilegio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.auditoriumoscarniemeyer.it/wp-content/uploads/piaz630.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-808" title="piaz630" src="http://www.mellogs.it/wp-content/plugins/wp-o-matic/images/0e637_piaz630-300x187.jpg" alt="piaz630" width="300" height="187" /></a>Venerdì la fanfara dei carabinieri non sarà solo per l&#8217;inaugurazione dell&#8217;Auditorium di Ravello, dieci anni dopo la prima idea progettuale, ma anche per colui che firma l&#8217;opera, il grande vecchio Oscar Niemeyer, 102 anni trascorsi a lasciare il suo segno inconfondibile nella storia dell&#8217;architettura. Un gentiluomo di Belo Horizonte che ha avuto il privilegio di lavorare con Le Corbusier e firmare con Lucio Costa un&#8217;intera città, Brasilia, e di cui abbiamo in Italia diverse opere, come la molto citata sede della Mondadori a Segrate. <span></span>Il debutto dell&#8217;Auditorium coincide quindi giustamente con l&#8217;omaggio a Niemeyer, di cui sabato parleranno Cesare De Seta, Massimiliano Fuksas, Oliviero Toscani e altri. Dieci anni per un Auditorium. Tanti, certo, ma non solo a causa della complessità dell&#8217;opera e dei tempi amministrativi. Ha pesato sui tempi l&#8217;opposizione anche in tribunale di Italia Nostra, che ritiene l&#8217;opera poco compatibile con la costiera amalfitana. Il dibattito, ampiamente trattato (su queste pagine da Mario Pirani, Giovanni Valentini e Achille Bonito Oliva), è ormai stucchevole. Tanto più che altre associazioni ambientaliste hanno un&#8217;opinione ben diversa. «Noi di Legambiente», dice per esempio Ermete Realacci, «siamo convinti che sia un&#8217;opera di importanza straordinaria. Tra qualche anno si capirà meglio il valore aggiunto dell&#8217;Auditorium per la costiera amalfitana». Senza attendere tanto, Domenico De Masi ne è entusiasta sostenitore dopo esserne stato promotore.</p>
<p>Quando il comune di Ravello decise l&#8217;opera, è stato lui a parlarne con tanto entusiasmo all&#8217;amico Niemeyer che l&#8217;architetto ha finito per donare il progetto al comune. E ancora lui ne ha seguito le fasi esecutive, quasi un direttore dei lavori morale. Che sottolinea i pregi di questo edificio da 400 posti che dovrebbe aiutare Ravello ad allungare la sua stagione turistica. «Caso raro, forse unico, raccoglie sotto una sola cupola il parterre, il palcoscenico e il foyer. Durante gli intervalli il pubblico non deve lasciare la sala da musica, ma si sposta semplicemente nell&#8217;area del foyer a contemplare il panorama.<br />
Bisogna poi sottolineare i contenuti tecnologici, per esempio il palcoscenico che può variare le altezze dei vari gruppi strumentali a volontà del direttore, o le soluzioni studiate per risolvere le vibrazioni provocate dagli impianti di climatizzazione».</p>
<p>Si è malignato che Niemeyer non abbia fatto altro che un sommario schizzo. In realtà numerose persone possono testimoniare diversamente, per esempio l&#8217;architetto Andrea Mazzoli che ha visionato i disegni dell&#8217;inconfondibile pugno di Niemeyer. Inoltre, l&#8217;autore è tornato sulle sue idee con successivi interventi per la messa a punto finale, come spiega: «Analizzando l&#8217;insieme, per esempio, mi sono reso conto che la posizione dell&#8217;edificio in rapporto alle strade circostanti non permetteva ai passanti di avere una veduta più completa della sua archiettura. E allora ho disegnato la piazza, stretta, che con quel panorama magnifico potrebbe diventare un punto di incontro abituale indipendentemente dall&#8217;Auditorium». E le polemiche? In fondo, Niemeyer ci è abituato. Ne ha scatenate anche la sua prima grande opera, nel 1943: la chiesa di San Francesco d&#8217;Assisi, a Belo Horizonte. Probabilmente ha ragione Oliviero Toscani: «Ve lo immaginate un ingenuo che cerca di farsi approvare un piano per costruire una città sull&#8217;acqua di una laguna o una torre pendente? La creatività è la possibilità che sta tra il cuore e il cervello».</p>
<p><strong><a href="http://temi.repubblica.it/casa/2010/01/26/niemeyer-con-vista/" target="_blank">Aurelio Magistà &#8211; Casa&amp;Design &#8211; La Repubblica</a></strong><!-- fine FIRMA --><br />
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		<title>Auditorium, Fondazione e Ravellesi. La lettera di Gerardo Russo a PositanoNews</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 22:56:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo domani ci sarà l&#8217;inaugurazione dell&#8217;auditorium di Ravello in costiera amalfitana, venerdì 29 gennaio, organizzata dalla Regione Campania, e c&#8217;è fibrillazione nella cittadina della costa d&#8217; Amalfi. Positanonews, il quotidiano online indipendente della costiera amalfitana e penisola sorrentina, sta seguendo l&#8217;evolversi dell&#8217;opera, e del background politico, quasi quotidianamente negli ultimi mesi. La consideriamo l&#8217;opera pubblica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.auditoriumoscarniemeyer.it/wp-content/uploads/newRavello_Gerardo_Russo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-800" title="newRavello_Gerardo_Russo" src="http://www.mellogs.it/wp-content/plugins/wp-o-matic/images/60aab_newRavello_Gerardo_Russo-199x300.jpg" alt="newRavello_Gerardo_Russo" width="199" height="300" /></a>Dopo domani ci sarà l&#8217;inaugurazione dell&#8217;auditorium di Ravello in costiera amalfitana, venerdì 29 gennaio, organizzata dalla Regione Campania, e c&#8217;è fibrillazione nella cittadina della costa d&#8217; Amalfi. Positanonews, il quotidiano online indipendente della costiera amalfitana e penisola sorrentina, sta seguendo l&#8217;evolversi dell&#8217;opera, e del background politico, quasi quotidianamente negli ultimi mesi. La consideriamo l&#8217;opera pubblica destinata al mondo dello spettacolo, legato al turismo, più importante della storia in costiera amalfitana. Ma anche l&#8217;opera che più ha fatto visto divisioni e discussioni. Riceviamo e pubblichiamo, inviato a Positanonews.it, l&#8217;intervento di Gerardo Russo, farmacista, nonchè candidato alla provincia di Salerno per l&#8217;italia dei valori, visto da alcuni come la &#8220;terza via&#8221; a quello che viene considerato il duopolio Amalfitano-Di Martino.</p>
<p>Come molti ravellesi ero interessato a partecipare almeno ad uno degli eventi previsti per l’inaugurazione del  “NOSTRO” Auditorium dove per nostro chiaramente intendo di noi ravellesi.<span></span></p>
<p>Fino a ieri l’unica via percorribile per riuscire a “conquistare” un biglietto era di rivolgersi alla Fondazione ed ho appreso che il mio status di socio del Consorzio di promozione turistica mi dà diritto a due biglietti.  Già questo mi ha notevolmente infastidito.<br />
E se non ero socio del Consorzio (come la maggior parte dei ravellesi!) allora non potevo avere il biglietto?</p>
<p>Invece, come talvolta mi accade, sono stato proprio un malpesante perché non ero a conoscenza del fatto che sono previsti nientemeno che 50 biglietti riservati alla popolazione ravellese pari ad un clamoroso 12,5% dei 400 posti totali che rappresentano la capienza della sala dove si svolgono gli eventi.</p>
<p>Il ravellese che gradirebbe avere  due biglietti deve inviare una email alla fondazione ed indicare, però, anche il nominativo delle persone che assisteranno alla manifestazione che viene inserito in un elenco che sarà mandato a Roma ( spero non per essere vagliato da qualche istituto di intelligence!) Ah dimenticavo!  Qualora una delle persone indicate  non sia residente a Ravello allora non può partecipare.</p>
<p>Ci risiamo!! Il fastidio cresce di nuovo. E mia moglie che non è residente a Ravello potrà vedersi concesso il diritto di accompagnarmi all’evento? E se volevo andare alla manifestazione con un mio amico di Scala o di Minori lo potevo fare? Pare di no.<br />
Analizzando lucidamente la situazione mi si potrebbe rispondere che queste limitazioni sono state introdotte per essere certi che proprio i ravellesi possano  partecipare numerosi alle manifestazioni.</p>
<p>L’obiezione è dotata sicuramente di un certo fondamento. Il problema, purtroppo, sta proprio in quel “numerosi”. 50 posti su 400 vi sembrano numerosi??  E gli altri 350 biglietti a chi vanno? Ed è solo la Fondazione che “concede e dispensa” i biglietti? Possibile che l’amministrazione comunale fino all’altro ieri non era stata coinvolta nella gestione dei biglietti? Spero che in extremis anche il comune sia coinvolto.</p>
<p>Come molti ravellesi sanno, personalmente non sono mai stato un sostenitore di questa amministrazione ma non posso esimermi dal sottolineare come sarebbe veramente grave se si desse anche solo l’impressione che il Comune di Ravello (inteso come istituzione comunale) risulti totalmente estraneo alla gestione dei biglietti e dell’Auditorium in generale.</p>
<p>Si finirebbe col prestare il fianco alle critiche dei molti ravellesi e non che ritengono quello della Fondazione un vero e proprio “strapotere”. La Fondazione si deve rassegnare a dover collaborare e a dover coordinarsi con  l’amministrazione come, allo stesso modo, l’amministrazione deve definitivamente accettare l’idea  di non essere i grado di gestire da sola l’Auditorium e Villa Episcopio.<br />
Di conseguenza i soggetti più rissosi di entrambi “gli schieramenti” dovrebbero, per il bene del paese se veramente lo hanno a cuore, limitare le loro indecorose scenate dove ci si rivolge l’un altro i più irripetibili epiteti offensivi che non fanno altro che esacerbare e radicalizzare gli animi con un unico risultato finale:  o da una parte o dall’altra.</p>
<p>O contro la Fondazione che favorirebbe solo una limitata cerchia di ravellesi (sempre gli stessi) perché adepti del direttore o contro l’Amministrazione che prima ha avversato in tutti modi il progetto Auditorium e adesso  vorrebbe partecipare alla spartizione clientelare dei posti di lavoro dell’auditorium. Non ci si può dimenticare, però, che l’amministrazione in carica ha vinto le scorse elezioni comunali anche per essersi espressa così duramente contro la costruzione dell’Auditorium (soprattutto per la posizione scelta per la struttura) non lesinando critiche anche alla Fondazione rimproverandole una gestione quasi privatistica. Ebbene in una situazione del genere estremamente delicata in cui una notevole parte dei ravellesi (già in passato sentitisi spesso vilipesi con vari epiteti) ha dimostrato di avere grosse riserve sui “modi” della Fondazione e del suo dominus voi al posto della Fondazione e del suo dominus cosa avreste fatto?</p>
<p>Avreste sicuramente adottato un atteggiamento irreprensibile improntato alla massima moderazione per non prestare il fianco a critiche che avrebbero sicuramente trovato terreno fertile in molti ravellesi già critici nei confronti della fondazione. Invece, di fronte alle lungaggini e ai problemi di coordinamento con gli altri soggetti (tra cui l’amministrazione) si reagisce col solito atteggiamento che definire arrogante è un eufemismo. Questo comportamento, chiaramente, vanifica l’eventuale ed auspicato miglioramento dell’immagine della Fondazione presso il ravellese medio che,spesso, continua a vederla come un centro di potere  distante e lontano e continua a sottovalutarne l’importanza nella crescita economico-turistica propria e del proprio paese.</p>
<p>Personalmente auspico che le strutture gestite dalla Fondazione siano il più possibile aperte anche a tutti i tipi di manifestazione di natura culturale e social-ricreativa che i cittadini  riescono ad organizzare. Perché è bene precisare che gestire una struttura non significa diventarne proprietari!! I veri proprietari siamo sempre  tutti noi cittadini. Spero, poi, che la Fondazione, come tutte le fondazioni esistenti al mondo, possa sviluppare in maniera più approfondita quella che è la sua vera e principale funzione: la funzione benefica.</p>
<p>Tutte le fondazioni, infatti, non avendo scopo di lucro, contribuiscono con i propri fondi allo sviluppo di attività sociali e benefiche sui territori dove operano. Ebbene, non sarebbe un ottimo modo per migliorare l’immagine della Fondazione presso i ravellesi quello di finanziare o almeno di dare un congruo contributo alle principali attività ricreative quali quelle teatrali (qualcosina già la si fa ma molto molto poco) e quelle sportive (come tennis e calcetto per i bambini)?</p>
<p>Basterebbe diminuire di una decina di migliaia di euro il totale dei compensi dei molteplici consulenti esterni ed ecco reperiti i fondi ! Personalmente verificherò con una mia richiesta personale alla Fondazione la sua disponibilità ad erogare un contributo significativo da utilizzare per garantire la partecipazioni ai corsi di tennis che si tengono a Ravello anche ai bambini appartenenti alle famiglie non abbienti. A  tal riguardo vi farò sapere.</p>
<p>Riguardo ai rapporti Comune-Fondazione,certo se pure l’amministrazione comunale avesse un atteggiamento meno prevenuto e più conciliante  con la Fondazione sicuramente i problemi di collaborazione e coordinamento reciproci sarebbero inferiori. Bisognerebbe avere il coraggio di indicare come membro di diritto dell’amministrazione all’interno dell’organo di gestione misto comune-auditorium un soggetto saggio, conciliante,paziente, privo di arroganza e disponibile al confronto con le idee diverse dalle sue.</p>
<p>Ma non è questo il caso.</p>
<p>GERARDO RUSSO<br />
Ravellese</p>
<p>P.S.<br />
All’inaugurazione dell’auditorium mi sa che non ci vado. Ci va mia sorella con una sua amica non residente, sempre se la fanno entrare. Non mi chiedete, poi, un parere estetico sull’Auditorium perché potrei perdere il controllo di me!!</p>
<p><strong>Fonte: </strong><a href="http://www.positanonews.it/articoli/32909/ravello__auditorium__fondazione_e_ravellesi.html" target="_blank"><strong>PositanoNews</strong></a></p>
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		<title>Auditorium di Ravello, tris di concerti per l’inaugurazione. Ma è polemica sugli inviti</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 15:29:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Auditorium Oscar Niemeyer]]></category>

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		<description><![CDATA[SALERNO &#8211; Mancano solo tre giorni per l&#8217;inaugurazione del nuovo e avveniristico auditorium di Ravello, realizzato dal grande architetto brasiliano Oscar Niemeyer. Venerdì 29 gennaio il taglio del nastro alla presenza delle autorità e una serie di eventi d&#8217;eccezione che si protrarranno per i tre giorni del prossimo weekend.
Trecentonovantasei poltrone a sedere per un costo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.auditoriumoscarniemeyer.it/wp-content/uploads/IMG_3342.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-796" title="IMG_3342" src="http://www.mellogs.it/wp-content/plugins/wp-o-matic/images/adcaa_IMG_3342-300x200.jpg" alt="IMG_3342" width="300" height="200" /></a>SALERNO &#8211; Mancano solo tre giorni per l&#8217;inaugurazione del nuovo e avveniristico auditorium di Ravello, realizzato dal grande architetto brasiliano Oscar Niemeyer. Venerdì 29 gennaio il taglio del nastro alla presenza delle autorità e una serie di eventi d&#8217;eccezione che si protrarranno per i tre giorni del prossimo weekend.</p>
<p><span>Trecentonovantasei poltrone a sedere </span>per un costo di 18 milioni di euro: dopo anni di polemiche, ricorsi al Tar e ritardi nella consegna, alle 11.30 del 29 il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino incontrerà stampa e pubblico per presentare quella che è stata già annunciata «una struttura che porterà sviluppo turistico e un&#8217;offerta di assoluto livello».<span></span> Dopo il taglio del nastro ci sarà un concerto della Fanfara dell&#8217;Arma dei Carabinieri, poi, nel pomeriggio, alle 16, vernissage della mostra «Oscar Niemeyer: architetture italiane» a cura di Luca Biancoviso. Primo evento nella nuova sala sarà, venerdì alle 19 il gala di danza della Escola do Teatro Bolshoi del Brasile.</p>
<p><span>Sabato 30 gennaio, invece, alle 10 aprirà il convegno «La Cultura è una risorsa</span>. Anche in Campania?»; lectio magistralis di Massimo Lo Cicero e interventi, tra gli altri, di Eduardo Cicelyn, Rachele Furfaro, Renato Quaglia, Paola Servillo e Lina Wertmuller; alle 12 performance «Sognando Ravello» del sassofonista Nicola Alesini. A Villa Rufolo, alle 14.30, un secondo convegno dal titolo «Omaggio a Niemeyer» con la lectio di Cesare de Seta e interventi, tra gli altri, di Massimiliano Fuksas e Oliviero Toscani. Alle 16, all&#8217;Auditorium, prove d&#8217;orchestra aperte al pubblico e, alle 18, l&#8217;atteso concerto dell&#8217;Orchestra e del Coro del San carlo coi solisti dell&#8217;Accademia della Scala; direttore David Afkham. Ma non è finita qui: alle 22.30 c&#8217;è il concerto di Lucio Dalla.</p>
<p><span>Domenica 31 si comincia alle 11.30 con «Tutti in concerto</span> &#8211; orchestra da camera italiana» direttore Salvatore Accardo e musiche di Antonio Vivaldi. Per i più giovani, alle 16.30 proiezione all&#8217;Auditorium del classico di animazione «Nightmare before Christmas» in 3D. Ogni sera, dalle 17 all&#8217;esterno della struttura saranno proiettate opere di luce di Marco Nereo Rotelli (per info e prenotazioni 089 858360 ).</p>
<p><span>Non mancano, però, le polemiche dell&#8217;ultim&#8217;ora riguardo agli inviti per l&#8217;evento</span>. Secondo la presidenza della Fondazione vi sarebbero almeno 50 posti ad evento riservati ai ravellesi, più altri per i bambini che studiano danza e altri ancora a favore degli anziani per il concerto di Accardo.<a href="http://www.auditoriumoscarniemeyer.it/?p=766" target="_blank"> Sul sito dell&#8217;Auditorium De Masi </a>mette tra i candidati ai posti «coloro che si autotassarono per difendere la realizzazione dell’Auditorium presso il TAR di Salerno». Insomma, ci sono già tanti che temono di perdere l&#8217;inaugurazione.</p>
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<p><a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/salerno/notizie/arte_e_cultura/2010/26-gennaio-2010/auditorium-ravello-tris-concerti-l-inaugurazione-ma-polemica-inviti-1602350915235.shtml" target="_blank"><strong>R. W. &#8211; </strong><strong>Corriere del Mezzogiorno</strong></a></p>
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		<title>De Masi: «Ora abbiamo la Salisburgo del Mediterraneo. Politica permettendo»</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 11:51:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Auditorium Oscar Niemeyer]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla vigilia di un dei giorni più importanti della sua vita, più che soddisfatto Domenico De Masi appare preoccupato. Il sociologo, presidente della Fondazione Ravello, amico personale di Niemeyer nonché capofila della battaglia che ha portato alla costruzione dell&#8217;Auditorium, per quanto incredibile possa sembrare, non sa a questo punto chi sarà chiamato a gestire la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.auditoriumoscarniemeyer.it/wp-content/uploads/De-Mas-Oscar-Niemeyer_324.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-792" title="De-Mas-Oscar-Niemeyer_324" src="http://www.mellogs.it/wp-content/plugins/wp-o-matic/images/a6ad4_De-Mas-Oscar-Niemeyer_324-300x212.jpg" alt="De-Mas-Oscar-Niemeyer_324" width="300" height="212" /></a>Alla vigilia di un dei giorni più importanti della sua vita, più che soddisfatto Domenico De Masi appare preoccupato. Il sociologo, presidente della Fondazione Ravello, amico personale di Niemeyer nonché capofila della battaglia che ha portato alla costruzione dell&#8217;Auditorium, per quanto incredibile possa sembrare, non sa a questo punto chi sarà chiamato a gestire la nuova struttura. «La Fondazione Ravello – spiega – da anni responsabile del festival estivo si è candidata alla gestione. L&#8217;ultima parola tocca all&#8217;amministrazione comunale: la speranza è che siano ragionevoli e ci lascino lavorare. Il rischio, in caso contrario, potrebbe essere quello di tenere chiuso un impianto che in potenza può destagionalizzare il turismo».<span></span></p>
<p><strong>Professor De Masi, giunge a compimento un percorso a ostacoli iniziato circa 10 anni fa. Ha mai pensato, in questi anni, che il progetto potesse arenarsi?</strong><br />
Momenti di sconforto ce ne sono stati eccome. L&#8217;Italia funziona così: puoi avere in tasca il progetto migliore del mondo, ma se una persona avanza contro di te un ricorso amministrativo perdi almeno due anni. Se arriva un secondo ricorso, perdi altri due anni e così via. Il progetto dell&#8217;Auditorium mi era stato donato dal grande Niemeyer in virtù del nostro rapporto di amicizia e io l&#8217;ho a mia volta donato a Ravello. A quanto pare, tutto ciò non bastava a giustificare la genuinità dell&#8217;iniziativa.</p>
<p><strong>E il Maestro Niemeyer come ha preso tutte queste peripezie amministrative?</strong><br />
Incredibile a dirsi: era lui a confortare me. Mi diceva: «Stai tranquillo. È normale che ci siano dibattiti accesi e ricorsi giudiziari quando si punta a costruire un&#8217;importante opera architettonica». Addirittura un giorno arrivò a dirmi: «Qualora il progetto dell&#8217;Auditorium dovesse sfumare non vorrei che tu, sentendoti responsabile nei miei confronti, non avessi più il coraggio di chiamarmi». Questo per spiegare che tipo di persona è. Eppure ha dovuto attendere meno tempo per veder costruita Brasilia che l&#8217;Auditorium di Ravello.</p>
<p><strong>Passiamo al programma dell&#8217;inaugurazione. Qualcuno vi ha accusati di aver trascurato Wagner.</strong><br />
Wagner continua a essere il nostro punto di riferimento, ma una struttura come il nuovo Auditorium non può vivere di sola musica sinfonica. Stiamo parlando di un impianto multifunzionale, in cui ospitare le orchestre più importanti del mondo e la musica pop di qualità, i corpi di ballo di maggiore prestigio e stimolanti appuntamenti convegnistici, il jazz e le rassegne cinematografiche. Era questo spirito eclettico che intendevamo manifestare. Lo stesso eclettismo che ha consentito al Ravello Festival di passare dai 23mila spettatori del 2003 agli attuali 97mila.</p>
<p><strong>Quali ricadute potrà avere questa struttura sul turismo culturale in Costiera Amalfitana?</strong><br />
Tutto dipende da come sarà gestita. Servirà un&#8217;offerta di assoluto livello: la Fondazione Ravello si è candidata alla gestione. Abbiamo elaborato un&#8217;ipotesi di programma che parte in primavera con uno «String Festival» dedicato alla musica, passa per i mesi estivi con il tradizionale «Ravello Festival», attraversa l&#8217;autunno con un&#8217;iniziativa dedicata alle «Tendenze» e si conclude in inverno con un percorso sulla musica classica e la grande tradizione culturale campana. Progettiamo anche di invitare i più autorevoli attori napoletani, per sei sabati consecutivi, a recitare le sei novelle di Boccaccio ambientate in Campania. Insomma: ci sono i presupposti per fare di Ravello la Salisburgo del Mediterraneo.</p>
<p><strong>Sempre che il Comune vi affidi la gestione della struttura.</strong><br />
Esatto. A tal proposito non nascondo tutta la mia preoccupazione. Abbiamo dato a Ravello un grande festival e un grande Auditorium. Non vorrei che quest&#8217;ultimo finisse inutilizzato per asti politici e beghe di paese. Anche se uno dovrebbe avere la forza di guardare oltre: l&#8217;Auditorium sarà qui anche tra duecento anni. E prima o poi qualcuno intelligente in grado di farlo funzionare arriverà.</p>
<p><strong><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tempo%20libero%20e%20Cultura/2010/01/de-masi-niemeyer-fondazione-rovello.shtml?uuid=b679f864-0730-11df-9c25-517968735049&amp;DocRulesView=Libero" target="_blank">Francesco Prisco &#8211; ilsole24ore.com</a></strong></p>
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		<title>L’Auditorium di Niemeyer apre le porte a un Ravello Festival senza fine</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 11:51:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli appassionati di architettura hanno un motivo in più per visitare Ravello. Venerdì 29 gennaio sarà infatti inaugurato l&#8217;Auditorium ideato da Oscar Niemeyer, l&#8217;architetto brasiliano che ha dato un&#8217;identità urbanistica a Brasilia, capitale dello Stato sudamericano sorta alla fine degli anni Cinquanta, e ha legato il proprio nome a celebri opere di edilizia civile come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.auditoriumoscarniemeyer.it/wp-content/uploads/auditorium-ravello-piazzale-324.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-790" title="auditorium-ravello-piazzale-324" src="http://www.mellogs.it/wp-content/plugins/wp-o-matic/images/e676e_auditorium-ravello-piazzale-324-300x212.jpg" alt="auditorium-ravello-piazzale-324" width="300" height="212" /></a>Gli appassionati di architettura hanno un motivo in più per visitare Ravello. Venerdì 29 gennaio sarà infatti inaugurato l&#8217;Auditorium ideato da Oscar Niemeyer, l&#8217;architetto brasiliano che ha dato un&#8217;identità urbanistica a Brasilia, capitale dello Stato sudamericano sorta alla fine degli anni Cinquanta, e ha legato il proprio nome a celebri opere di edilizia civile come il Sambodromo di Rio. La nuova struttura, che del Maestro carioca porterà il nome, nasce con l&#8217;obiettivo di destagionalizzare il turismo culturale che investe la cittadina della Costiera Amalfitana: il Ravello Festival &#8211; kermesse di eventi che spaziano dalla musica sinfonica al cinema, alle arti figurative &#8211; potrà insomma superare i tradizionali «vincoli» di calendario (da giugno a settembre) e abbracciare l&#8217;intero anno solare, diventando a tutti gli effetti un festival «senza fine».<span></span> L&#8217;auditorium vede la luce a dieci anni dalla sua prima ideazione. Quando l&#8217;opera fu progettata, Niemeyer era un «giovane» di 92 anni. Oggi ne ha 102 e continua a lavorare intensamente, sette giorni su sette, con un fervore creativo che forse non ha avuto pari in tutta la storia dell&#8217;architettura. Egli stesso ha dichiarato più volte che in questi ultimi dieci anni ha creato più progetti che in tutto il resto della sua vita precedente. Eppure, in quella vita precedente, ha firmato interi quartieri a Rio, a New York, a San Paolo, a Parigi, in Algeria.</p>
<p>Era il 28 maggio 2003 quando il Maestro, alla presenza del presidente Luiz Inázio Lula, consegnò ai vertici istituzionali della Regione Campania e della Fondazione Ravello il progetto definitivo dell&#8217;opera. In mezzo 72 mesi per avviare i lavori, 40 mesi per realizzarli e otto sentenze della magistratura che hanno annullato altrettanti ricorsi e denunce presentati contro la realizzazione dell&#8217;opera. In mezzo un dibattito lungo e avventuroso tra detrattori e sostenitori di questa iniziativa così ambiziosa: da un lato l&#8217;associazione Italia Nostra che denunciava i rischi che la presenza dell&#8217;edificio avrebbe comportato per la salvaguardia del paesaggio della Costa d&#8217;Amalfi; dall&#8217;altro un agguerrito manipolo di intellettuali, politici e imprenditori amanti di Ravello (dallo stilista Elio Fiorucci allo scrittore Vittorio Sermonti passando per l&#8217;attuale ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta), pronti a sottoscrivere una missiva in difesa dell&#8217;opera. Perché in Italia, quando è in ballo qualcosa d&#8217;importante, ci si divide sempre dividere tra favorevoli e contrari. Alla fine l&#8217;Auditorium si è fatto e aderendo all&#8217;idea originaria del Maestro carioca: creare un complesso architettonico non eccessivamente costoso, semplice e ardito al tempo stesso, capace di inserire nel paesaggio ravellese un segno inconfondibile ma non dissonante. Una sorta di riferimento visivo per chiunque guardi Ravello da lontano, presente ma non invadente, pronto a lanciare un richiamo intenso e amichevole, paragonabile a quello della Rondinaia: quest&#8217;ultima consacrata alla cultura privata, quello aperto alla cultura collettiva. All&#8217;Auditorium si accede da una piazza oblunga che consente di godere, al tempo stesso, lo strepitoso panorama e l&#8217;invitante edificio.</p>
<p>Nella sala, il posto per il pubblico sfrutta il declivio naturale del terreno mentre il posto per l&#8217;orchestra e il foyer sporgono arditamente nel vuoto come il palco di villa Rufolo, ma senza sostegni. L&#8217;esperienza musicale della cittadina cara a Richard Wagner è segnata da concerti all&#8217;aperto dove l&#8217;imperfezione acustica è compensata dalla sensazione complessiva di godimento cui, oltre alla musica, concorrono il paesaggio, il tramonto, il sublime. L&#8217;Auditorium di Niemeyer non intende contrapporsi a questa esperienza, imponendo la totale rinunzia al paesaggio in cambio della perfezione acustica. Quest&#8217;ultima viene agevolata dall&#8217;edificio concavo come la perfetta cassa armonica di un mandolino: il paesaggio resta al tempo stesso godibile attraverso l&#8217;ampia vetrata di accesso nonché l&#8217;oblò che occhieggia dietro l&#8217;orchestra. Dentro e fuori la struttura, tutto è curvo: si sa che Niemeyer odia l&#8217;angolo retto. Perciò qui in Costiera – per parafrasare il poeta Eduardo Galeano – ha creato un&#8217;architettura lieve come le nuvole, libera, sensuale, simile ai paesaggi delle montagne disegnate da Dio in un giorno in cui Dio pensava di essere Niemeyer.</p>
<p><strong><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tempo%20libero%20e%20Cultura/2010/01/auditorium-Ravello-Niemeyer.shtml?uuid=b8159502-06a9-11df-95a1-a27b81b5948d&amp;DocRulesView=Libero" target="_blank">Francesco Prisco - ilsole24ore.com</a></strong></p>
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		<title>Venerdì a Ravello si inauguara l’Auditorium progettato da Oscar Niemeyer – Adnkronos</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 11:51:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Auditorium Oscar Niemeyer]]></category>

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		<description><![CDATA[Tre giornate no stop di musica, danza e incontri &#8211; Si inaugura venerdì prossimo a Ravello il mega Auditorium fortemente voluto dal numero uno della Fondazione Ravello, Domenico de Masi, firmato dall&#8217;archistar brasiliana, originaria di Rio de Janeiro, Oscar Niemeyer, classe 1907. Un&#8217;opera di assoluta bellezza, un segno moderno e contemporaneo nel rispetto della tradizione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.auditoriumoscarniemeyer.it/wp-content/uploads/IMG_3211.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-782" title="IMG_3211" src="http://www.mellogs.it/wp-content/plugins/wp-o-matic/images/e6c6a_IMG_3211-300x200.jpg" alt="IMG_3211" width="300" height="200" /></a>Tre giornate no stop di musica, danza e incontri</strong> &#8211; Si inaugura venerdì prossimo a Ravello il mega Auditorium fortemente voluto dal numero uno della Fondazione Ravello, Domenico de Masi, firmato dall&#8217;archistar brasiliana, originaria di Rio de Janeiro, Oscar Niemeyer, classe 1907. Un&#8217;opera di assoluta bellezza, un segno moderno e contemporaneo nel rispetto della tradizione e della storia della splendida cittadina a picco sul mare. Un luogo di magia e di incanto particolarmente amato da Greta Garbo, Orson Welles, Gide, Virginia Woolf, Gore Vidal, Bernstein. Scenografia naturale perfetta tanto da ispirare a Wagner la scena del &#8216;Giardino di Klingsor&#8217; per il suo Parsifal.<span></span> Palcoscenico perfetto e ideale per l&#8217;opera di Niemeyer, che finalmente vedrà la luce con tre giornate no stop di spettacoli, performance, concerti, incontri-dibattito. Taglierà il nastro il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino. Seguiranno poi il concerto della Fanfara dell&#8217;Arma dei Carabinieri, il vernissage della mostra &#8216;Oscar Niemeyer: architetture italianè, il galà di danza dell&#8217;Escola do Teatro Bolshoi do Brasil&#8217;. Il 30 gennaio apertura della giornata con il convegno &#8216;La cultura è una risorsa. Anche in Campania. Tra gli interventi quelli di Lina Wertmuller, Mimmo Jodice, Rachele Furfaro, Rosanna Purchia. In programma la performance del sassofonista Nicola Alesini con una dedica alla città &#8216;Sognando Ravello, cui seguirà un convegno in &#8216;Omaggio a Niemeyer&#8217;. Attesi, tra gli altri, Paolo Portoghesi, Luigi Prestinenza Puglisi, Pio Baldi, Massimiliano Fuksas, Claudio de Saint- Mihiel, Oliviero Toscani. La serata si concluderà con il concerto di Lucio Dalla, nel pomeriggio in scena l&#8217;Orchestra e il Coro del Teatro San Carlo, i solisti dell&#8217;Accademia Teatro alla Scala diretti da David Afkham. Eseguiranno la IX Sinfonia di Beethoven. Domenica alle ore 11.30 Salvatore Accardo dirigerà l&#8217;Orchestra da Camera Italiana con un programma dedicato a Vivaldi. Nel pomeriggio spazio ai più giovani con la proiezione del film &#8216;Nightmare before Christmas&#8217; con tecnologia 3D, presentato da Claudio Gubitosi in collaborazione con Giffoni Film Festival.</p>
<p><strong>Valanzuolo: &#8220;Programmazione di qualità, non di nicchia, sofisticata&#8221;</strong> &#8211; &#8220;Un programma di qualità per la nostra inaugurazione, non elitario, non di nicchia. Nulla di sofisticato o inaccessibile al grande pubblico. Volevamo che il coinvolgimento degli spettatori fosse il più ampio possibile. E le nostre scelte ci hanno dato ragione &#8211; ha spiegato all&#8217;ADNKRONOS il direttore artistico Stefano Valanzuolo- Non ci sono più biglietti da giorni &#8211; ha proseguito- E il pubblico continua a fare la fila per poter assistere ai nostri spettacoli. Segno che la cultura piace, è importante e che può essere uno straordinario volano turistico e commerciale. È questa la nostra sfida &#8211; ha proseguito Valanzuolo &#8211; far vivere Ravello non solo l&#8217;estate, ma durante tutto l&#8217;anno. Una sorta di destagionalizzazione del settore&#8221;. Un regalo alla città di Ravello, quello dell&#8217;Auditorium, da parte di Oscar Niemeyer. Il progetto definitivo fu donato al presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, alla presenza del presidente brasiliano Lula. &#8220;Un&#8217;architettura semplice, manifestazione dello spirito, dell&#8217;immaginazione e della poesia&#8221;, la definì lo stesso Niemeyer. Una gestazione lunga quella dell&#8217;Auditorium di Niemeyer. Settancinque mesi di attesa, 39 di cantiere, contenziosi con Italia Nostra e le associazioni ambientalistiche che più volte hanno tentato di fermare i lavori perchè quel capolavoro contemporaneo avrebbe messo in discussione il paesaggio, deturpato l&#8217;ambiente. Una guerra infinita quando già il leggendario architetto di origine brasiliana aveva consegnato a Domenico De Masi i disegni e il plastico dell&#8217;Auditorium. Era il 23 settembre 2000. L&#8217;incontro avvenne nel suo studio al n. 3940 dell&#8217; avenida Atlantica di Rio de Janeiro. Obiettivo raggiunto oggi, a distanza di anni. Bisognava creare un complesso architettonico non eccessivamente costoso, semplice e ardito, al tempo stesso, capace di inserire nel paesaggio di Ravello un segno inconfondibile, ma non dissonante, non invandente con il territorio. L&#8217;Auditorium potrà contenere fino a 500 spettatori con un parking sotterraneo di 100 posti auto.</p>
<p><strong><a href="http://www.auditoriumoscarniemeyer.it/wp-content/uploads/sala1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-784" title="sala1" src="http://www.mellogs.it/wp-content/plugins/wp-o-matic/images/e6c6a_sala1-300x110.jpg" alt="sala1" width="300" height="110" /></a>Un&#8217;opera non facile da progettare per l&#8217;archistar Brasiliana &#8211; </strong>Sfida vinta per la città, dunque, ma soprattutto per Niemeyer che più volte aveva sottolineato: &#8220;Iniziando i disegni del progetto ho subito sentito che l&#8217;Auditorium di Ravello non era assolutamente un&#8217;opera facile da progettare. Il terreno irregolare, stretto, con una inclinazione trasversale molto accentuata, avrebbe dato sicuramente qualche problema&#8221;. Il celebre architetto non ha assolutamente violato la natura, si è lasciato semplicemente guidare. L&#8217;ingresso dell&#8217;Auditorium è un grande salone aperto sul paesaggio, all&#8217;interno del muro curvo, basso è stato invece creato il palcoscenico. Domina il bianco, abbagliante, colore simbolo della città di Ravello, luce vivida, vitalistica, accecante. Stregò la divina Greta Garbo che scelse la cittadina campana per la sua fuga d&#8217;amore con il musicista Leopold Stokowski. Ravello, città della musica, del cuore e dell&#8217;anima, non poteva negare a Niemeyer, ad un pubblico internazionale il suo Auditorium.</p>
<p><strong>Adnkronos</strong></p>
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		<title>Ai Ravellesi più di 50 ingressi per evento, la replica del prof. De Masi alle critiche</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 11:51:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Auditorium Oscar Niemeyer]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo aver letto l&#8217;ultimo post pubblicato &#8220;Inaugurazione Auditorium: la privatizzazione di un’opera pubblica. Ravellesi di “serie B” ospiti in casa propria&#8220;, tratto dalla giornale online &#8220;Il Vescovado&#8220;, il prof. De Masi, Presidente della Fondazione Ravello, ci ha inviato una mail per chiarire la questione sugli inviti riservati ai Ravellesi per partecipare all&#8217;inaugurazione dell&#8217;Auditorium.
Carissimi,
non è affatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dopo aver letto l&#8217;ultimo post pubblicato &#8220;</em><a rel="bookmark" href="http://www.auditoriumoscarniemeyer.it/?p=763"><em>Inaugurazione Auditorium: la privatizzazione di un’opera pubblica. Ravellesi di “serie B” ospiti in casa propria</em></a><em>&#8220;, tratto dalla giornale online &#8220;<strong>Il Vescovado</strong>&#8220;, il <strong>prof.</strong> <strong>De Masi</strong>, Presidente della <strong>Fondazione Ravello</strong>, ci ha inviato una mail per chiarire la questione sugli inviti riservati ai Ravellesi per partecipare all&#8217;inaugurazione dell&#8217;Auditorium.</em></p>
<p><a href="http://www.auditoriumoscarniemeyer.it/wp-content/uploads/demasi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-769" title="demasi" src="http://www.mellogs.it/wp-content/plugins/wp-o-matic/images/f0eec_demasi-300x298.jpg" alt="demasi" width="168" height="167" /></a>Carissimi,</p>
<p>non è affatto vero che i ravellesi sono esclusi dalla inaugurazione dell’Auditorium, <a href="http://www.auditoriumoscarniemeyer.it/?p=763" target="_blank">come riporta il vostro blog</a>.</p>
<p>A Ravello abbiamo affisso un manifesto di cui vi allego il testo e che vi prego di riportare nel vostro blog. Come si vede, nonostante il fatto che l’Auditorium abbia solo 400 posti, in tutti gli spettacoli “almeno” 50 posti sono riservati ai ravellesi. Ad essi vanno aggiunti tutti i ravellesi che si autotassarono per difendere la realizzazione dell’Auditorium presso il <strong>TAR di Salerno</strong>; vanno aggiunti i bambini che studiano danza; vanno aggiunti tutti gli anziani per il concerto di <strong>Accardo</strong>; vanno aggiunti 400 ragazzi per lo spettacolo cinematografico; vanno aggiunti tutti coloro che rivestono ruoli istituzionali (consiglieri comunali, ecc.).</p>
<p>Cordiali saluti.<br />
<strong> Domenico De Masi<span></span></strong></p>
<p><strong>Ecco il testo del manifesto affisso per le strade della &#8220;Città della musica&#8221;</strong></p>
<blockquote>
<h3>FONDAZIONE RAVELLO</h3>
<p>Dopo 72 mesi di gestazione e 40 mesi di costruzione, nei prossimi giorni sarà inaugurato l’Auditorium “Oscar Niemeyer”. La Fondazione Ravello, che ha procurato il progetto e che si è impegnata per la sua realizzazione, è orgogliosa di questo capolavoro che, dopo secoli dalla costruzione del Duomo e di Villa Rufolo, dopo cento anni dalla costruzione di Villa Cimbrone, proietta Ravello nel futuro con una nuova opera d’arte.</p>
<p>❖ Come tutti i capolavori di architettura, anche l’Auditorium ha suscitato entusiasmi e dissensi. Ma ora esso offre un luogo sereno e funzionale, per gli incontri, la musica, la danza, le arti visive, lo sport.</p>
<p>❖ Dopo avere finanziato l’opera, dopo averla accompagnata in misura determinante durante tutta la costruzione, la Regione Campania è nuovamente intervenuta finanziando l’inaugurazione e affidandone alla Fondazione Ravello sia la progettazione che la produzione.</p>
<p>❖Per collaudare tutte le potenzialità di questo straordinario contenitore polivalente, l’inaugurazione non si esaurisce in un solo spettacolo ma prevede nove eventi di vario genere. Per ciascun evento, la Fondazione ha voluto che 50 posti fossero riservati ai ravellesi che ne fanno richiesta. Inoltre, allo spettacolo del 29 sera sono invitati, insieme ai loro accompagnatori, tutti i ragazzi di Ravello che studiano danza. Al concerto di domenica 31 mattina sono invitati tutti gli anziani di Ravello. Lo spettacolo di domenica 31 pomeriggio è interamente riservato ai ravellesi più giovani. Nella Cappella di Villa Rufolo è prevista una trasmissione in diretta di tutti gli eventi. Per chiunque desideri vedere l’Auditorium, sono programmate visite, guidate dagli stessi tecnici che ne hanno diretto la costruzione.</p>
<p>❖ La Fondazione è grata a Oscar Niemeyer che ci ha regalato questo capolavoro; ai tecnici e alle maestranze che lo hanno realizzato; ai ravellesi che hanno sopportato i disagi del cantiere, comprendendo con lungimiranza i vantaggi che ne deriveranno alla collettività.</p>
<p><strong>Per tutte le informazioni e le prenotazioni basta rivolgersi agli uffici della Fondazione in Via Wagner, 5 oppure telefonare al numero </strong><strong>089.858360</strong></p>
</blockquote>
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