Eterno Inzaghi si conferma anima europea del Milan | Mellogs.it

Eterno Inzaghi si conferma anima europea del Milan


c_3_media_884459_immagine_lNon serve uno psichiatra, basta che ci sia Pippo Inzaghi in campo. Il livello di rendimento della squadra si alza con la sua presenza, poi la musichetta della Champions League fa il resto. Adriano Galliani scherza quando dice che ci vorrebbe l’aiuto di un medico per capire perchè in Champions c’è un altro Milan in campo rispetto al campionato, ma intanto nota che «i giocatori e tutto l’ambiente, prima delle partite di Champions hanno una determinazione, una concentrazione, feroce che, purtroppo, non riusciamo a ricreare in campionato».

«Lo si capisce persino dal pullman – spiega l’amministratore delegato rossonero a Sky – dal respiro dei giocatori, dall’assenza dei cellulari e da tante altre cose. Quindi noi sentiamo veramente questa manifestazione in maniera fortissima. È certamente nel nostro dna, teniamocelo. È tutto qua». Nel dna di Pippo Inzaghi c’è certamente il gol, come ha certificato per l’ennesima volta la partita di Marsiglia. I due palloni giocabili arrivati sui suoi piedi sono finiti in rete: «Inzaghi e fantastico, un giocatore incredibile, con il senso del gol», ripete per l’ennesima volta Adriano Galliani che ormai ha perso il conto delle occasioni in cui ha dovuto più che volentieri celebrarlo.

«Giocare insieme a Inzaghi è una grande soddisfazione – aggiunge Thiago Silva, ieri al debutto in Champions League – Lui è un grande giocatore, una grande persona, si fa trovare sempre pronto quando entra in campo e sfrutta tutte le occasioni nel miglior modo possibile. Spero che anche nella prossima partita faccia gol». Se lo augura anche lo stesso numero 9 rossonero: un gol contro lo Zurigo nel prossimo match di Champions al Meazza significherebbe raggiungere Gerd Muller a quota 69 e mettere fine alla diatriba su chi è il capocannoniere internazionale, visto che l’Uefa già considera Inzaghi davanti a tutti perchè toglie al tedesco i gol realizzati nella coppa delle Fiere. Visto che in Europa segna ogni 110′, non ci vorrà comunque molto tempo per mettere la parola fine alla discussione, sempre tenendo d’occhio Raul arrivato a 67 reti.

Numeri di Inzaghi a parte, a Leonardo toccherà il compito di trovare una soluzione per Ronaldinho, ieri giustamente fatto sedere in panchina: «Ritornerà anche il momento di Ronaldinho. Ieri sera hanno fatto benissimo Seedorf e Inzaghi, ma credo che ci sia assolutamente spazio anche per lui», spiega Galliani. «Ritroverà presto la sua magia, perchè è un grande giocatore», ha detto il presidente del Barcellona Juan Laporta. Che però l’anno scorso ha deciso di non aver più la voglia e la pazienza di aspettarlo.


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