Massa si è svegliato, il ferrarista dovrebbe stare bene | Mellogs.it

Massa si è svegliato, il ferrarista dovrebbe stare bene


c_3_media_842736_immagine_detFelipe Massa, dopo una notte di sedazione per le conseguenze dell’incidente durante le qualifiche di ieri del Gp di Ungheria, in cui ha subito la frattura dell’osso sovraorbitale sinistro e una commozione cerebrale, questa mattina è stato svegliato e starebbe bene. In mattinata sottoporranno il pilota ad una Tac per accertare le condizioni celebrali. Secondo il medico della Toyota, Ceccarelli, che avrebbe parlato col medico della Ferrari Biffi, Massa starebbe bene. La notizia è stata data dallo stesso medico a RadioRai.

Cosa è successo? Ore 14,42. Hungaro Ring, qualifica Q2 del Gp di Ungheria. Felipe Massa ha l’8/a tempo della decina prova del mondiale di F1. Ad un certo punto sembra avere un malore. La sua testa scompare dalla cameracar, la vettura sbanda prima a sinistra poi va a destra e va a sbattere frontalmente a 192 kmh contro un muro di gomme. Il suo casco giallo resta fermo, come fosse esanime. Nel circuito ungherese monta il panico. Quell’immagine ricorda tanto un altro brasiliano, Ayrton Senna, che l’uno maggio 1994 ad Imola in un incidente simile purtroppo morì. Per secondi interminabili la testa di Massa resta ferma. I commissari attorno a lui sembrano tranquilli. Ma arrivano i medici in ambulanza e lo estraggono dall’abitacolo con una manovra rischiosa, a braccia, rischiando molto per la sua spina dorsale in caso di lesioni. Il medico responsabile della FIA, Gary Altman ha visto un pilota in pericolo di vita e di fronte a questo pericolo ha corso il rischio e lo ha estratto rapidamente.

c_3_media_843156_immagine_detMassa, che andando a sbattere non aveva reagito, non aveva scalato le marce, aveva tenuto pigiati insieme, debolmente, sia l’acceleratore che il freno, dopo qualche istante di silenzio che aveva creato il panico al box Ferrari, pigia il pulsante audio e si lamenta. Stà male, ma da segni di vita. Fuori dall’abitacolo, seppure agitato, risponde con coscienza alle domande dei medici. Un fotografo ruba un’immagine: è spaventosa. L’occhio sinistro tumefatto e ferito, l’occhio destro vitreo. Ma è l’immagine di un uomo vivo. In ambulanza Massa viene portato al centro medico del circuito: è agitato, non ha altre lesioni apparenti se non quella all’occhio, ma viene sedato e intubato e in elicottero portato all’ospedale Aek del ministero della Difesa ungherese, in via Karoly, nel centro di Budapest, a pochi chilometri dal circuito. La staff Ferrari, lo stesso fratello Dudù, il suo manager Nicolas Todt tranquillizzano tutti: «è ok, ok, ok». Ma i piloti che lo hanno visto danno una descrizione un pò meno rassicurante. Molto agitato, con il volto ferito. I medici lo sedano, lo intubano, decidono il ricovero in ospedale. Poi il primo bollettino medico: trauma cranico con commozione celebrale, lesione ossea sovraorbitale sinistra che richiede un intervento chirurgico riuscito, condizione definite serie ma stabili e soddisfacenti. E qui succede un ingorgo mediatico.

La Ferrari tranquillizza molto, forse troppo, sulle condizioni del pilota. Il suo medico personale, il professore brasiliano Dino Altman, si spinge a dire, prima di raggiungere in aereo Budapest, che le condizioni sono buone, che in una scala da 3 a 15, dove 15 è il dato migliore, Massa è posizionato sul 14. Poi è chiaro, c’è un trauma cranico, prima di 1, 2 o 3 giorni non si potrà dire se ha avuto danni cerebrali seri e la loro eventuale serietà. In serata circolano le voci più strane. Qualche mezzo di informazione giunge a parlare di pericolo di vita. La Ferrari, con Luca Colajanni, è costretta ad intervenire per «tranquillizzare tutti»: «Felipe è sedato e dorme, le sue condizioni sono soddisfacenti anche se serie. Domani si capirà se le previsioni ottimistiche saranno confermate».

La Ferrari divulga anche il comunicato del ministero della Difesa ungherese, proprietario dell’ospedale in cui è curato Massa, che parla di condizioni serie ma soddisfacenti. Il giallo nasce dalle dichiarazioni in un inglese stentato di un neurologo dell’Aek, Peter Bazsò, il quale alla domanda di un giornalista risponde: «si, ci sono piccoli danni cerebrali» e poi dice che «la situazione è seria», pur escludendo danni all’occhio. Per quanto riguarda il cervello, Bazsò dice che «dobbiamo aspettare domani mattina. Cosa accadrà non lo sappiamo ancora. Domattina sapremo se potremo svegliarlo o se dovremo operarlo». Parole interpretate come un segno di allarme. Un allarme che la Ferrari, anche a serata inoltratissima ha continuato a smorzare, a tranquillizzare tutti, non solo moglie e genitori di Massa che sono andati all’aeroporto per volare al capezzale dello sfortunato pilota.

72741085KR102_Spanish_FormuChi è Massa? Felipe Massa è nato a San Paolo del Brasile il 25 aprile 1981. Ha iniziato con i kart a 9 anni, continuando fino al suo esordio nel 1998 nel campionato brasiliano di Formula Chevrolet dove è arrivato quinto per poi vincerlo la stagione successiva. Nel 2000 si è trasferito in Europa per gareggiare nella Formula Renault italiana ed europea, vincendo entrambi i campionati. Invece di proseguire con la Formula 3 ha preferito gareggiare nel campionato Formula 3000 Euro-Series dominando il campionato con 6 vittorie in 8 gare. Con questo curriculum già nel 2001 gli era stato offerto un test con la squadra Sauber di Formula 1, test andato bene tanto da aprirgli le porte della massima formula nella stagione 2002 proprio con la Sauber.

L’anno successivo fu quindi preso come collaudatore della Scuderia Ferrari (con cui la Sauber aveva rapporti di collaborazione tecnica) per poi ritornare alla squadra svizzera nel 2004 a fianco di Giancarlo Fisichella, cogliendo come miglior risultato un quarto posto al Gp del Belgio. Confermato per il 2005, Massa ha bissato il miglior risultato della carriera con un quarto posto al Gp del Canada. Nel 2006 ha sostituito il connazionale Rubens Barrichello alla Ferrari, al fianco di Schumacher. Il suo miglior risultato, grande e beffardo insieme, il secondo posto nel mondiale scorso. A San Paolo, la sua città, tagliò il traguardo da campione del mondo, essendo in quel momento Lewis Hamilton sesto, e dunque a pari punti ma con una vittoria in meno. Nelle ultime due curve, il britannico scavalcò Timo Glock e lo defenestrò. Uno choc, ma anche la conferma dei valori assoluti del pilota in cui la Ferrari ha sempre creduto. Con la Ferrari ha ottenuto 15 pole position e 11 vittorie.


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1 Commento per “Massa si è svegliato, il ferrarista dovrebbe stare bene”

  1. [...] Massa si è svegliato, il ferrarista dovrebbe stare bene Scritto da:u.gallucci il 2009-07-26 [...]

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